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ho perso il conto ma non voglio perdere la Cultura..

Ho perso il conto del numero di partecipazioni alle varie esercitazioni di protezione civile del ns. gruppo a cui ho preso direttamente parte.
Solo gli Oktober Test sono stati 6, poi viene Cosio Valtellino con almeno 4 partecipazioni, Val d'Intelvi, la Val d'Aosta, Laveno, Pavia e via dicendo, sempre presente dal venerdì mattina, tranne quest'anno che a causa della mancanze di ferie il capo non mi ha dato il permesso e quindi sono stato costretto a venire di venerdì sera dopo il lavoro.
In questi 6 anni di volontariato ne sono cambiate di situazioni, sono cambiati i posti, sono cambiate molte facce.. una cosa sola non è mai cambiata, la voglia di esserci per imparare!
Mi è piaciuto tanto il titolo dato alla esercitazione di quest'anno "dieci anni di cultura di Protezione Civile".
Già.. la cultura della protezione civile, ecco un concetto su cui insistere!
Noi volontari per primi dobbiamo portare avanti questo motto, fare proprio questo motto.
Dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio e i "vecchi" volontari dovrebbero trasmetterla ai nuovi.
Purtroppo ho visto che la strada in questa direzione è ancora molto lunga..
Quando 6 anni fa ho iniziato eravamo un gruppo di volontari poco attrezzati e poco vestiti ma volenterosi e pieni di voglia di imparare, seguivamo alla lettera gli ordini che ci venivano dati da chi era preposto, ci tenevamo a sistemare bene il campo e a ripulirlo bene una volta finita l'esercitazione, per non lasciare traccia del ns. passaggio, sempre con un sorriso sulle labbra e una mano gentile per tutti.
Anche questa è Cultura di Protezione Civile.
Ora invece ho visto solo un'immensità di persone, super vestite e super equipaggiate, piene di targhette e di mostrine in bella mostra che pensano di saperne di più rispetto all'altro, che non seguono gli ordini perché tanto chi li sta dando dice un sacco di str*nz@te, capaci solo di lamentarsi perché questo non funziona, quell'altro non è organizzato bene, Tizio non sa fare, Caio non sa pensare, con l'unico risultato di non fare nulla per tre giorni se non lamentarsi e portare zizzania.
Questa non è Cultura di protezione civile.. e io non voglio essere contagiato da questo modo di vedere le cose.
Io voglio continuare a imparare a lavorare in squadra, dove chi ha il compito di comandare comanda e chi ha il compito di eseguire esegue, poi eventuali divergenze si discutono alla fine, in modo costruttivo.
Io voglio continuare a montare e smontare un campo seguendo le regole del campo e non per mettere meglio in mostra la tenda del mio gruppo o per tornare velocemente a casa.
Io voglio continuare a pulire il bagno se mi si chiede di pulirlo e non arrivare a pensare che "..non pulisco i bagni di casa mia, devo pulire quelli degli altri?!?"
Io voglio continuare ad essere il primo a rispettare la raccolta differenziata, anche e soprattutto in un campo di protezione civile, e non intasare di fogna i bidoni già stracolmi senza far nulla per svuotarli.
Io voglio continuare a mettermi in discussione, accettando le critiche che mi vengono poste e cercando sempre di imparare e migliorare reciprocamente, grazie ai miei compagni di squadra e non lamentarmi sempre.
Io voglio continuare a essere un volontario di Protezione Civile, che pensa da PROTEZIONE CIVILE!!!
La pensassimo tutti così forse l'Oktober Test 2009, proprio in occasione del suo decennale, sarebbe stato da ricordare per altri motivi e non per la delusione che, chi la pensa come me, si porta nel cuore..
Ma non mollo, quindi.. ci si vede tutti il prossimo anno!! Puntuali mi raccomando ;-)
Ciauz
Vince
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