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I sanitari di Oktober Test


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Come molti di Voi hanno potuto notare, durante l'edizione appena trascorsa dell'oktobert test (l'ottava edizione consecutiva a livello intercomunale, la quarta partecipazione consecutiva a livello mio personale) ho deciso di provare a fare il "soccorritore".
Perchè direte Voi!?! Beh.. innanzitutto perchè sono due anni che collaboro come volontario con la Croce Verde Trezzano, oltre che come volontario di Protezione Civile, e la Verde Trezzano come ogni anno per Oktober Test ha messo a disposizione una delle sue ambulaze, questa volta con addirittura due equipaggi che potevano darsi il cambio.
E poi perchè volevo provare cosa vuol dire partecipare a questo genere di esercitazioni nelle vesti di "sanitario" (come dicono i "civici" ;-)
In quasi quattro anni di volontariato con il gruppo di Cesano ho provato a fare di tutto durante le esercitazioni; dal montaggio delle tende, ai servizi al campo, dalla cavia nelle varie catastrofi simulate, alla ricerca persone, dal gruppo fotografico, alla pura manovalanza tagliando alberi con la motosega così come l'erba con i decespugliatori, o spostando pietre, imparando però sempre tanto, sempre qualcosa di nuovo e di questo devo solo esserne grato al Gruppo in generale e ai suoi Coordinatori (con la C maiuscola!!) in particolare per le tante possibilità che mi hanno concesso!!
Come sanitario però non avevo mai provato! E così mi sono detto ".. questa può essere l'occasione giusta per provare! .."
Detto fatto, non senza averci meditato molto però.
Devo dire che il mio Gruppo Storico mi è mancato tantissimo!! Il partecipare con "i ragazzi della mia squadra" agli scenari o semplicemente condividere con loro quei momenti di "vita del campo" (comprese le notti insonni passate a chiaccherare davanti a un bicchiere di vino e una fettina di salame, o mentre si faceva il servizio ronda fino alle 5 del mattino ;-) sono una cosa a cui ero abituato e che quest'anno ho vissuto poco, davvero molto poco.
Di contro però, oltre all'aspetto umano che affronterò in seguito visto che in Verde erano presente dei ragazzi (e delle ragazze) davvero in gamba, quest'anno in tutti gli scenari a cui ho partecipato ho "lavorato" , mi sono sempre sentito partecipe e parte in causa dello scenario stesso!
Facendo altresì cose utili per le mie attività di volontario soccorritore di tutti i giorni. E' sicuramente stato un utile ripasso per le mie prossime notti in ambulanza, dove non necessariamente serve una maxi emergenza, come quelle simulate, per mettere un "collare" e usare una "spinale", anzi, basta una rissa alle 4 del mattino sulla vecchia vigevanese, come mi è capitato neanche tanto tempo fa, dove quando arriviamo noi sono già scappati tutti tranne il poveraccio pestato a sangue disteso sull'asfalto.. non hai tempo per pensare, subito un membro dell'equipaggio che "tiene la posizione neutra" , uno che mettere il "collare" e con l'aiuto del terzo si carica il malcapitato sulla barrella a "spinale" e via di corsa verso l'ospedale attrezzato più vicino.. che poi è più o meno quello che si è cercato di simulare nei vari scenari di Oktober Test, certo nelle esercitazioni di Protezione Civile sono presenti alcune figure in più, rispetto alla quotidianità, direttamente sull'evento, vedi i medici e gli infermieri di Triage, che nella quotidianità ritroviamo ritroviamo invece al Pronto Soccorso..
E' stato proprio il "lavorare" la differenza principale che ho notato tra una esercitazione svolta come volontario di P.C. e la stessa esercitazione svolta come Sanitario, non voglio sminuire l'esercitazione in se, ne tanto meno portare ritiche in questa sede, perchè non mi sembra il caso, semplicemente da un punto di vista personale quest'anno ho lavorato di più e come dicevo prima, mi sono sentito più coinvolto proprio a livello di scenario!
Vi posso garantire comunque che una certa emozione (anzi una vera e proprio "agitazione" ;-) nell'intervenire come soccorritore ed operare davanti ai mie amici c'è stata, davvero tanta, ma è stato bello! Una bella sensazione. C'era il papà (alias Antonio di Cesano per chi non lo conoscensse :-) che mi chiede se ho bisogno di più luce durante l'intervento, c'erano tra le cavie da soccorrere volontari che conosco da quando faccio il volontario, c'era il "gruppo immagine" di cui faccio parte che riprende il mio operato, bello, davvero bello ed emozionante!
Forse più di altri soccorritori, visto proprio i miei trascorsi, ho provato a coinvolgere e a far dialogare e interragire i due "mondi" sulle esercitazioni mi è forse riuscito un po' .
Ad esempio quando sia nello scenario "dell'aereo" che in quello del "cinema" mi sono fatto aiutare da dai "civici" come siete(siamo) chiamati tra i sanitari :-)
Il buon Beppe di Corsico mi ha aiutato a tirar giù una cavia da quel cavolo di gioco per bambini che non immaginavo potesse essere tanto scomodo, oppure i due baldi "giovani" del gruppo alpini che si sono dimostrati più forti di me nello spostare la cavia finita sotto la pala meccanica nel cantiere di Trezzano (a proposito Giuseppe, guarda che ho visto le foto di quando ti hanno posizionato, la gamba dx non era sotto la sx.. maggia a te mannaggia ;-)
Così come del resto ho avuto due equipaggi, due capi servizio (e un istrutttrice in particolare ;-) davvero grandi! Che mi hanno fatto lavorare, spiegandomi e cercando di trasmettere tutto il loro sapere, in virtù del fatto che era in un certo senso la mia prima esperienza di Protezione Civile, almeno da soccorritore, le sere in tenda a parlare del protocollo START, piuttosto che i consigli e i suggerimenti su come spostare le cavie.. davvero molto bravi, così come Brave le due volontarie che erano alla prima esperienza, che si sono lasciate coordinare dal sottoscritto (ci sarò riuscito bene?!? mah ) fidandosi e.. adattandosi al gran freddo e alle scomodità della tenda a cui non erano abituate... (schiuuiiiu non lo dite a nessuno, ma avevamo in tenda la stufetta elettrica, tenuta al minimo si intende ;-)
Con il Capo Spedizione che ha puntato molto nel tenere unito il gruppo, nell'invogliarlo e spronarlo; abbiamo chiaccherato, scherzato, spettegolato, festeggiato a base di patatine e dolcetti, stappato anche una bottiglia di spumante, a dimostrazione proprio del bel clima che c'era all'interno della squadra.
Da parte mia il rammarico di non essere riuscito molto a fare da tred d'union tra le due realtà anche nei momenti conviviali.. su questo mi riprometto di "lavorare" molto di più per il futuro (è che sono timido, cercate di capire ;-)
I due mondi possono e devono coesistere e "fondersi" durante questo genere di manifestazioni, anche al di fuori dell'intervento in se, proprio perchè in quella realtà che nessuno di noi si augura capiti mai, questi due mondi si troveranno a lavorare a stretto contatto.. ed è bene che imparino a conoscersi partendo, perchè no, dalle due chiacchere davanti a un bicchiere di vino e una fettina di salame ;-)

si è fatto davvero tardi.. è il caso che vada a casa, continuerò questa storia nei prossimi giorni ;-) spero vogliate tornate a leggerla :-D

P.S.
nelle foto allegate si vede chiaramente che sto usando il caschetto di "Cesano", non vogliatemene ma una ragazza della Verde ne era rimasta senza e io le ho ceduto il mio sapendo di poter contare sulla Vs. comprensione ;-)

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-@2005-2010 protezione civile cesano boscone



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